Camera Commercio ed Industria Della Provincia di Venezia Eccellenza à Negrelli La Camera di Commercio Veneta fino dal 1847 con atto di regolare accessione veniva a formar parte con una voce del gruppo Tedesco il quale col gruppo francese e col gruppo inglese formava la Società del etudes du Canal de Suez. L’importanza di quel progetto specialmente riguardo alle città marittime che si trovano in felice posizione rispetto a quella nuova via può far ammettere la pittura del vivo interesse con cui e la Rappresentanza Commerciale e la piazza di Venezia affrettavano la fortunata soluzione del grande quesito. Compiuti felicemente gli studi e conseguita per parte del Cav. di Lesseps la formale concessione, la Camera non dubitava che per l’attuazione della grande intrapresa Venezia fosse per essere contemplata, si perché per consuetudine ammessa in tutti i paesi i socii che si occupano degli studi e di un progetto in via preliminare, sono i primi a formar parte della Società che definitivamente s'instituisce, si perchè dal Capo del gruppo tedesco mi la Rappresentanza Commerciale Veneta apparteneva, mediante atto del giorno 26 Dicembre 1854 N°. 46/Suez aveva avuta l'assicurazione che la concessione era stata al prelodato Cavaliere accordata nell’interesse della primitiva Società. In questa sicurezza la rispettosa scrivente si rivolse in nome dei rappresentati al Concessionario invitandolo a ritenere l'accessione del Commercio Veneto per dieci milioni nell’impresa che la piazza salutava come benefica foriera d’un fortunato avvenire. La risposta avuta, se da una parte riescí di dispiacente sorpresa vedendo negato quel diritto che avevasi fondamento per ritenere sussistente, offriva d'altra parte motivo a sperare che l'E. V. da mi ebbe Venezia di recente prova solenne di benigna simpatia, sarebbe nella distribuzione de 25 milioni per l’Austria riservati, per mettere a calcolo tutti quei titoli che tengono in prima linea nell’attuale circostanza le piazze principali marittime dell'Impero e particolarmente Venezia che fu la prima delle piazze del Regno ad adoperarsi per la gigantesca impresa. Vista però la somma dal concessionario riservata per la Monarchia ristretta a 25 milioni soltanto sentirebbe meritarsi la taccia d’indiscreta se non modificasse la sua prima domanda, e perciò in nome del Commercio Veneto all'E. V. la preghiera che almeno due milioni dei 25 posti a Vostra disposizione fossero a Venezia assegnati ritenendo impegnativa la domanda fino a dieci mesi dal cominciato Aprile. Egli è in questa lusinga che la rispettosa scrivente si fece lecito di prendere l'iniziativa in un argomento così interessante coll'emettere un appello generale onde non riservare a pochi il privilegio di prendervi parte. Ementre soddisfa al proprio dovere rassegnandone all’E. V. la notizia, [entreferma] la sicurezza che nell’emanare l’invocata adesione vorrà l'E. V. nella sua acclamata sollecitudine avere in benigna contemplazione la necessita di lasciar opportuno il campo per condurre a termine le pratiche, intese ad attuare un concorso da questa piazza desiderato e per questa piazza onorevole. Attribuisca l'E. V. al desiderio del miglior avvenire la presente istanza che la Presidenza della Veneta Camera le porge in nome del Ceto rappresentato e si degni di accoglierne i preventivi ringraziamenti non che la preghiera che voglia continuare a questa piazza quel patrocinio ch’è il più caro ed il più vivo dei voti Veneziani. Venezia 21 Aprile 1856 La Presidenza Giuseppe de Reali Presidente [Giuseppe Montelfo dei Preside]